Illustrazione realizzata da Federica Fabbian

Apr 29, 2020 | 0 commenti

Bastava uscire di casa

“A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e attraversare la strada, per diventare come matte, e tutto era bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che succedesse qualcosa, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, o magari venisse giorno all’improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare fino ai prati e fin dietro le colline”. 

Cesare Pavese, ‘La bella estate’. 

 

E’ inutile negarlo: il profumo dell’estate arriva anche qui, nonostante il silenzio, nonostante l’angoscia, nonostante le incertezze. Arriva il profumo delle sere trascorse tra una birra e una pizza con gli amici, il profumo dell’alba di agosto, il profumo delle notti insonni in spiaggia tra conversazioni che non avrebbero dovuto mai avere fine. Arriva, con esso, la voglia di uscire, di tornare dagli amici, di quella normalità che è diventata eccezione, che non vivremo più come prima. Arriva, anche, la voglia di speranza, la necessità di credere che, tra un po’, si possa tornare al “prima”: ai sorrisi, agli abbracci, a vedersi a meno di un metro di distanza, a sentire anche belle notizie al telegiornale, a incontrare tanta gente, a salutarsi con una stretta di mano. Abbiamo bisogno la certezza che in fondo al tunnel un lume ci sia, un lume più fulgido, più splendido, più grande, più brillante di qualsiasi altro conosciuto prima.

Contenuto realizzato in collaborazione con FAI giovani firenze

Ultimi articoli

Leggi con noi

Micrologo

Tutte le mattine mi siedo al mio tavolo di lavoro, lo studio si trova all’ultimo piano e dalle alte finestre, oltre al cielo e alla chioma degli alberi, si vede un elegante edificio arricchito da un bugnato liscio che confina con un’anonima facciata cieca. 

leggi tutto

Il colore del vento

Tutte le mattine mi siedo al mio tavolo di lavoro, lo studio si trova all’ultimo piano e dalle alte finestre, oltre al cielo e alla chioma degli alberi, si vede un elegante edificio arricchito da un bugnato liscio che confina con un’anonima facciata cieca. 

leggi tutto

Seguici

Aiutaci a spargere la voce... Aiutaci a condividere quest'idea...
Aiutaci ad accendere altre finestre.

News

Iscriviti alla nostra newsletter

Ti terremo aggiornato su racconti e novità non perdertela !

Pin It on Pinterest

Share This