Illustrazione realizzata da Federica Fabbian

Apr 13, 2020 | 0 commenti

Bianco

Bianco si incanta a guardarmi. Alterna la consueta curiosità verso l’esterno, restando seduto sul davanzale, a quella nei miei confronti.
In questi giorni di quarantena, c’è soltanto lui a farmi compagnia. Mi segue ogni passo e si mette a fissarmi in attesa dell’ennesima carezza. Non è mai stato così affettuoso e, quando mi guarda, sembra che comprenda quanto mi possa sentire sola in questa situazione.
Sembra dire, stai tranquilla. Io ci sono abituato.
A casa da sola, sono gli sbalzi d’umore a prendere il sopravvento. In alcuni momenti penso alle possibilità che mi concede questo periodo senza lavoro, a partire dal tempo che posso dedicare a me stessa e allo studio, e perché no, a poter progettare il futuro. Altre volte invece, penso a quanto mi manchino le passeggiate, le serate con le amiche e la routine che ti fa tanto sentire al sicuro.
Ma nonostante le restrizioni, mi sento libera. In casa mia ho tutto quello che mi serve e posso fare quello che mi pare. Poi, l’arrivo della primavera ha permesso di spalancare le finestre e di far entrare un po’ di sole e calore esterno.

Un paio di settimane fa, mi è capitato persino di fare un incontro particolare. Mentre ero affacciata a gustarmi uno dei primi raggi di sole, con Bianco sempre al mio fianco, ho visto un ragazzo comparire alla finestra del condominio di fronte. Avrà avuto qualche anno più di me ed era molto bello. Aveva i capelli scuri, una maglia verde e gli occhi chiarissimi. Lui mi ha sorriso, mi ha salutato e si è presentato. Piacere, sono Marco. E’ bellissimo il tuo gatto.
Io ho ricambiato il saluto e mi sono presentata, un po’ imbarazzata. Bianco, che ha assistito alla scena, ha sembrato apprezzare questo breve scambio di parole.

Non ho mai avuto tempo di accorgermi di Marco e, lo ammetto, questa quarantena me lo ha permesso. Da quando ho scoperto l’esistenza del mio vicino di casa, mi affaccio più spesso, ho smesso di accostare le tende e ho riscoperto il gioco della seduzione.
Ci vediamo spesso e sappiamo che, anche quando non siamo affacciati a parlare, da una finestra all’altra, siamo attratti l’una dall’altro. Così, prima di andare a letto mi spoglio davanti alla finestra e penso al giorno in cui, io e Marco, potremo uscire insieme e scoprire quanto sia bello toccarsi.

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