Illustrazione realizzata da Francesca Tabasso

Mag 25, 2020 | 0 commenti

Da sola

Per lavoro sono lontana dalla mia terra d’origine, dai miei amici, parenti, dalla mia famiglia e soprattutto dai miei genitori, colonne portanti della mia vita. Appena ho saputo che dovevamo rimanere in quarantena non credevo che fosse vero dover rimanere sola e puntare su me stessa dandomi coraggio nei momenti più bui. Non è stato semplice affrontare le giornate: sbalzi d’umore, passare dal non voler far nulla a mettere la musica e ballare, recitare, studiare, guardare la tv. Per fortuna ho una vicina di appartamento: a distanza  di sicurezza e con tutte le precauzioni passiamo insieme il pomeriggio chiacchierando. 

Me lo ricorderò per sempre: mi è stata vicina anche se a distanza.

La prima cosa che farò appena finirà la quarantena è abbracciare i miei genitori, un abbraccio che non avrà fine, soprattutto quello con mia madre. 

In questa quarantena ho riscoperto le mie passioni. All’inizio non riuscivo a stare sola, sono arrivata ad odiare me stessa, ma piano piano ho imparato ad amarmi: avevo dimenticato come si fa. Mi sono messa in discussione mettendomi alla prova: per tanto tempo, forse, mi ero sottovalutata e invece ora ho riscoperto che ho una grande energia, forza e coraggio. 

Credo che ogni cosa capiti per una ragione, qualcosa che dobbiamo capire: se per anni ho sempre avuto paura della solitudine questa situazione mi ha fatto comprendere che non siamo mai soli e che c’è sempre un piccolo gesto, uno sguardo, una chiamata dalle persone che davvero ti vogliono bene. 

Quando si rallenta si pensa meglio e si è più lucidi nelle scelte.

Racconto di Alessia

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