Di nuovo libero

Salve…
Mi chiamo Jacopo,sono un ragazzo di 28 anni e vivo in un piccolo paese tra le colline e le coste della Romagna,esattamente a Forlimpopoli.
Nella vita sono un impiegato presso una azienda che produce divani.
Allora…da dove cominciare,vediamo…quando ho saputo tramite il mio responsabile che saremmo dovuti rimanere a casa per via del Covid-19 ammetto di essere rimasto di stucco.
Sono stato a Barcellona per una fuga d’amore con una ragazza a fine gennaio e già in quel momento,in aeroporto,avevo iniziato a guardarmi intorno su chi avesse le mascherine e chi no.
Inutile dirvi che tutti gli asiatici ne erano muniti ma ancora,non avevo la percezione di quello che da lì a poco ci sarebbe accaduto.
A metà febbraio parto insieme a tre miei colleghi per la Francia esattamente a Mulhouse dove siamo rimasti per circa cinque giorni.
Verso il fine settimana,gli amici,i parenti o i colleghi che erano in Italia ci segnalano che verranno fatti dei controlli negli aeroporti soprattutto a chi atterra in Italia.
In quel preciso momento,ho iniziato a realizzare che la cosa potesse essere davvero grande.

Tornando alla quarantena,la mia é iniziata martedì 17 Marzo e purtroppo non so quanto durerà.
Chiaramente ho pensato di sfruttare questi giorni di riposo per poter fare tutto ciò che non riuscivo a fare durante una settimana di lavoro e così sono partito con la sistemazione della libreria in camera mia,passando per la sistemazione di armadi,eliminazione della polvere in tutte le sue forme possibili,sistemazione di file di viaggi sul computer ecc.
Fortunatamente non vivo da solo ma vivo ancora con la mia famiglia Bruno (mio padre),Maya (mia madre),Luca (mio fratello minore) e Lapo (il mio cane).
La cosa che mi manca di più della normalità probabilmente è il lavoro perché a me piace ciò che faccio e quindi non lo vivo come se fosse un lavoro ma bensì come se fosse un passatempo,il potermi allenare con la mia squadra di calcio e soprattutto mi manca l’essere libero.
Libero di fare una camminata,prendere un caffè,andare al mare,andare a fare shopping ecc.
Il vantaggio che ho trovato nel stare in quarantena sicuramente è quello di aver iniziato a leggere,cosa che prima facevo davvero davvero poco.
Ieri per esempio,finito di allenarmi sul tapis roboante,mi sono messo a leggere un libro il cui titolo è “Una gran voglia di vivere”.
Per la prima volta nella mia vita ho iniziato è terminato un libro nello stesso giorno e non parlo di libri con immagini oppure libri composti da 80 pagine anzi….
La verità è che quel romanzo mi ha colpito,entusiasmato e me lo sono divorato.
In casa passiamo le giornate a fare ciò che si può…
Mia mamma studia nuove ricette e piatti che poi ci proporrà la sera,mio padre sistema il suo ufficio,monta mensole insomma…piccoli lavori di bricolage.
Mio fratello è sempre dietro a giocare alla PlayStation o a guardare serie ti su Netflix e io cerco di tenermi allenato ponendomi obiettivi che poi cerco di superare.
Nei primi quattro giorni di quarantena ho percorso circa 40 km sul tapis roulant.
Ora,dopo circa 8 giorni cerco di passare il limite dei 15 km e domani cercherò l’impresa di percorrerne 20 km chiaramente nel minor tempo possibile.
La prima cosa che faró finita la quarantena,sarà quella di andare a correre in spiaggia.
Farmi una bella corsa in spiaggia poi una bella colazione in uno dei locali che preferisco in centro a Cervia per poi tornare in spiaggia a guardare il mare.
Che ricordo porterò dentro di me durante questa quarantena?
Sicuramente la laurea di mio fratello ottenuta per via email,in un venerdì normalissimo di metá marzo.
Nel silenzio più assordante ,nella desolazione più totale mio fratello si laurea in lingue con un bel 100 durante la festa del papà.
Inutile dire che la prima mia vera paura e’ quella di perdere qualche amico,familiare,collega o conoscente per via del virus ma devo ammettere che la paura più grande che ho,è quella di perdere del tempo.
Purtroppo il tempo non te lo ridà indietro nessuno.
Nonostante il mondo lentamente si stia fermando,ogni giorno ognuno di noi ha comunque un giorno in più sulle proprie spalle.
Il tempo non aspetta nessuno.
Sono convinto che uscito da questa quarantena,alcuni di noi daranno più valore al tempo e soprattutto non lo sprecheranno.
La mia vita,una volta che tornerà alla normalità cambierà leggermente.
Ho deciso che “vivró” di più.
passerò più tempo con amici,andrò a ballare,vedere film,conoscerò più persone possibili,usciró con ragazze,mi godró i tramonti al mare,gli aperitivi ma soprattutto vivró il presente senza pensare al futuro.
Senza aspettarsi nulla da niente e da nessuno.
Avrò aspettative alte solamente su me stesso.

Racconto ispirato alla storia di Jacopo B.

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