Illustrazione realizzata da Federica Fabbian

Apr 16, 2020 | 0 commenti

Domeniche Luminose

Domenica 29 Marzo, 13.30

Oggi non è una domenica come le altre.. a dire il vero, nessuna delle ultime domeniche è stata come le altre. Non piove, il sole illumina di un calore particolare e se ascolti bene, tutto intorno sembra chiamarti. 

Sono le 13.30. Di solito a quest’ora ho finito di pranzare, ma non oggi. Le paste per colazione hanno risollevato il mio morale e il mio stomaco, e ho deciso che aspetterò un po’. L’attesa mi ha fatto tornare in mente tante cose, tra cui i pranzi domenicali  in famiglia e le loro tavolate infinite… È da tanto ormai non ne facciamo uno così, all’aria aperta. Il nonno grigliava il pollo e quell’odore si spandeva in tutto il giardino, arrivando al vicinato intero. Non importava quanto lontano io stessi giocando: quell’odore arrivava sempre anche a me, e come attratta da un richiamo segreto correvo verso il piazzale per osservare scrupolosamente come lui stesse cucinando. La mamma ha sempre detto che il pollo era la sua specialità: “Come lo faceva lui!” ripete sempre.  

Io ricordo solo una volta, forse l’ultima. L’ultima di un pranzo insieme, tutti, ognuno con qualcosa da raccontare mentre mangiavamo insieme. Tra una risata e l’altra non dicevo nulla ma osservavo e mi sentivo a casa, perché non c’era un altro luogo in cui sarei voluta essere o altre conversazioni che avrei voluto sentire se non quel luogo e quelle parole, lì, in quel momento.

Volgevo lo sguardo da una parte all’altra del tavolo e guardavo i commensali uno a uno con la stessa gioia che un bambino prova di fronte al suo primo regalo.

 

Allungando il vino con l’acqua mi sentivo grande abbastanza da rimanere lì con tutti loro. Mi chiamavano “Acqua cheta” perchè ascoltavo ogni cosa in silenzio, senza interrompere e riflettendo su ciò che sentivo…

Se chiudo gli occhi riesco ancora a sentire il calore, l’aria primaverile, la gioia, l’allegria di stare insieme tra un brindisi, un bicchiere e l’odore di griglia giù nel piazzale.

Oggi mentre il silenzio ha avvolto ogni cosa, ricordo e attendo giorni luminosi come quelli.

Racconto ispirato alla storia di Gemma

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