Illustrazione realizzata da ALkoipa

Mag 5, 2020 | 0 commenti

Heroes

Non vedo Chiara da un mese, più o meno. O meglio, non la vedo fisicamente.
Da quando è cominciato la quarantena, infatti, come tutti siamo costretti a sentirci o vederci in videochiamata.
Di solito ci sentiamo in chat o al telefono durante tutto il giorno e poi ci vediamo con Whatsapp la sera, dopo che abbiamo sbrigato tutte le nostre faccende; perché nonostante le giornate siano lunghissime, all’inizio di questo pazzo periodo abbiamo deciso di farlo fruttare al massimo e di studiare per gli esami di questa sessione e di quelli che non siamo riusciti a dare l’anno scorso.
Già, perché l’anno scorso ci siamo conosciuti, ci siamo subito innamorati, e come tutti i giovani innamorati abbiamo preferito dedicare il nostro tempo alla nostra relazione mettendo in secondo piano l’università.
Stiamo studiando entrambi per la magistrale in Lettere a Bologna ed è proprio in facoltà che ci siamo conosciuti. Lei vorrebbe insegnare, mentre io vorrei soltanto suonare; prima di tutto, infatti, sono un chitarrista e suono con un gruppo dal primo anno in cui sono arrivato in questa città. 

Viviamo a pochi chilometri di distanza, nel medesimo quartiere, anche se adesso sembra che ci separi un oceano.

Durante le nostre videochiamate, parliamo degli esami, dei coinquilini, degli amici che sentiamo quotidianamente e  delle nostre famiglie che ancora non si conoscono. Non parliamo mai di quello che sta accadendo là fuori o dei telegiornali. Cerchiamo di mantenere una visione positiva, di informarci senza lasciarci troppo influenzare dai numeri e dai bollettini che riempiono i programmi televisivi e i giornali.

Mentre parliamo, tengo la chitarra vicina a me. Ad un certo punto della conversazione, la prendo e, ogni sera, le dedico una canzone. Lei rimane ad ascoltare, con uno sguardo sognante che quasi la riporta al mio fianco, sul letto a una piazza nella mia stanza da studente fuori sede, e si crea una magia che neanche dal vivo riusciremmo a ricreare.

Tra qualche giorno, sarà un anno che stiamo insieme. Festeggiare distanti sarà strano, sicuramente un po’ triste. Per quell’occasione sto studiando Heroes di David Bowie, la storia di due amanti separati dal muro di Berlino. Lei non sa di questa sorpresa e lo scoprirà soltanto quel giorno, il giorno del nostro primo anniversario. 

I, I can remember (I remember)
Standing, by the wall (by the wall)
And the guns shot above our heads
(over our heads)
And we kissed,
as though nothing could fall
(nothing could fall)
And the shame was on the other side
Oh we can beat them, for ever and ever
Then we could be Heroes,
just for one day

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