Illustrazione realizzata da Giulia Ortuso

Apr 18, 2020 | 0 commenti

I brillantini nel cielo

Da bambina trascorrevo le mie sere seduta sul davanzale della finestra a guardare la luna e a contare le stelle e spesso mi arrabbiavo perché sapevo che il cielo continuava oltre quella finestra ma io non potevo uscire fuori e vederle tutte. 

Crescendo, ho iniziato ad ammucchiare sul davanzale tutti i vestiti appena stirati e non ho più avuto spazio per sedermi. Del resto, non ne avevo più nemmeno il tempo: la sera finalmente potevo uscire; avrei potuto finire di contare le stelle, eppure non ho mai continuato perchè non ricordavo più nè la mia abitudine né il numero a cui ero arrivata. 

L’altro giorno il davanzale era di nuovo vuoto -il tempo per trovare un posto a quei vestiti non è mancato, in questo periodo- e ho rivisto quella bambina piccola e curiosa che puntava il dito contro il vetro verso quei brillantini nel cielo. Mi è venuta voglia di riprendere quella missione, ma ormai sono troppo grande per stare sul davanzale. E’ proprio vero che le occasioni perse fanno male, però è dagli errori e dalle mancanze che si impara. Ho deciso di sedermi comunque su una sedia e di ricominciare a contare le stelle dalla mia finestra. Tenendo a mente il numero infinito di brillantini in cielo ho nel cuore la speranza di poter, un giorno, uscire di nuovo. Quel giorno alzerò la testa e magari non finirò di contare le stelle, però avrò la consapevolezza che attorno ho un’infinita quantità di cose belle da apprezzare, grande come il numero di luci in cielo.

Racconto ispirato alla storia di Elena

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