Illustrazione realizzata da Davide Reggiani

Apr 14, 2020 | 0 commenti

Il biglietto

In questi giorni un po’ grigi e tutti uguali ho capito che anche quando trovo nuove cose da fare in casa la tristezza riesce comunque a farsi strada in me, e lo stesso avviene ai miei familiari.
Per provare a illuminare un po’ le giornate dei miei amici e dei miei cari e portare uno spiraglio di luce in questa primavera che possiamo osservare solo dalla finestra ho deciso di iniziare una progetto giornaliero tutto mio: ogni giorno invio a tutti un messaggio positivo attraverso una storia su Instagram!

Tutte le mattine ne prendo uno da una ciotola che ho sulla scrivania, poi scatto una foto tenendolo in mano e la pubblico sul mio profilo menzionando 20 amici sempre diversi.
Non ho scritto istruzioni insieme al messaggio proprio per vedere con miei occhi quali sarebbero state le conseguenze spontanee del mio gesto.
Già daI primi giorni mi sono arrivati dei ringraziamenti calorosi: tutta la gioia che cercavo di trasmettere agli altri tornava indietro e mi riempiva di calore.
In seguito la storia ha iniziato ad essere condivisa anche su altri profili e la positività ha iniziato a diffondersi sempre di più raggiungendo persone lontane e vicine.

Tutto questo è nato come evoluzione di un progetto creato da me (@_aishite__) e @rebeccavilli: Positività Garden, un’installazione per @adsint_milano a favore della donazione di sangue, ora più importante che mai, che ha lo scopo di far capire quanto sia in realtà facile riuscire ad aiutare il prossimo anche con gesti piccolissimi come un bigliettino o una foto. Ricordiamoci ora più che mai che non siamo soli e che non bisogna perdere la speranza!

Ultimi articoli

Leggi con noi

Micrologo

Tutte le mattine mi siedo al mio tavolo di lavoro, lo studio si trova all’ultimo piano e dalle alte finestre, oltre al cielo e alla chioma degli alberi, si vede un elegante edificio arricchito da un bugnato liscio che confina con un’anonima facciata cieca. 

leggi tutto

Il colore del vento

Tutte le mattine mi siedo al mio tavolo di lavoro, lo studio si trova all’ultimo piano e dalle alte finestre, oltre al cielo e alla chioma degli alberi, si vede un elegante edificio arricchito da un bugnato liscio che confina con un’anonima facciata cieca. 

leggi tutto

Seguici

Aiutaci a spargere la voce... Aiutaci a condividere quest'idea...
Aiutaci ad accendere altre finestre.

News

Iscriviti alla nostra newsletter

Ti terremo aggiornato su racconti e novità non perdertela !

Pin It on Pinterest

Share This