Illustrazione realizzata da Alessio Anthony

Apr 30, 2020 | 0 commenti

La mia casetta

Vivo sola a Milano, in un piccolo monolocale di 25 metri quadri. Dentro La mia Casetta, è così che la chiamo, ho tutto ciò che mi fa stare bene: le mie piante, i miei cuscini (per i momenti di relax), gli acquerelli e il mio ebook. Passo così le mie giornate, in settimana lavoro in smartworking e, tra una videocall e un’altra, le giornate volano veloci. 

Pranzo insieme ai miei genitori, infatti non appena il pranzo è pronto parte la videochiamata. È bello vedere i miei genitori e sono abituata a non vederli per diversi mesi; loro vivono in Sicilia, ma in questo periodo sento la necessità di vederli almeno una volta al giorno, di sentire la loro vicinanza, seppur virtuale. Nei weekend si aggiungono quelle con le amiche,  sorridere e parlare della gita fuori porta da fare una volta che sarà finito tutto questo, delle torte appena sfornate al cioccolato o alla frutta, condividere con loro la solitudine e l’attesa della fine.

I weekend, poi, mi prendo cura delle mie piante, visto che amo i fiori e il loro profumo e i piccoli boccioli che pian piano crescono dando vita a nuovi fiori, mi ricordano che tutto finirà presto; il mio davanzale è pieno di piccoli vasi fioriti, piccole piante grasse e un’orchidea con bellissimi fiori viola fucsia, il mio colore preferito.

Adesso che le temperature si sono alzate, tengo spesso la finestra spalancata, i rumore dei piatti, il profumo dei fiori in cortile, la musica jazz del vicino del secondo piano e quella del ragazzo al piano di sopra che ha deciso di imparare a suonare la chitarra, mi fanno sorridere e sentire meno sola.

In questo periodo ho riscoperto le mie passioni, ho ripreso in mano un pennello e dipinto quadretti fioriti e profili astratti con gli acquerelli.

Mi manca abbracciare e stringere forte chi voglio bene, mi mancano le lunghe passeggiate che facevo nel weekend presto al mattino, dove mi perdevo tra le stradine del centro storico a scoprire i cortili nascosti e le terrazze fiorite più belle della città. Mi mancano i brunch e le cene con le amiche, mi manca il mare; sono nata e cresciuta su una grande isola, la Sicilia, con l’aria che sa di mare e il rumore delle onde sugli scogli. Non appena finirà tutto, avrò proprio bisogno di lunghe passeggiate a piedi scalzi sulla sabbia, in riva al mare. Ma soprattutto mi mancano quei sorrisi che oggi sono nascosti dalle mascherine.

Ho paura di questo futuro, lo so che torneremo a vivere la nostra vita, che torneremo a correre, ad abbracciarci, a mangiare insieme, ad andare al mare e a sorridere, ma ho paura che non saremo più le stesse persone di qualche mese fa. Forse abbracceremo più forte di prima ma con un po’ di ansia dentro e sicuramente ricorderemo queste giornate per sempre. Ricorderò i momenti di sconforto e solitudine, di gioia in videochiamata, il dolce profumo dei fiori, i suoni e la musica.

Racconto di Viviana

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