Illustrazione realizzata da  F.U.M.O.

Giu 14, 2020 | 0 commenti

Occhi di bambina

Cosa ci è rimasto, ora? Nulla, direbbe qualcuno. La rabbia, la paura, la preoccupazione, affermerebbe qualcun altro. Secondo me, invece, siamo rimasti noi. Solo noi. 

Sono rimasta io che, la mattina, mi alzo e ho tempo di guardarmi allo specchio, e mi sono scoperta a fissarmi stupita, con gli stessi occhi con cui si guarda uno sconosciuto. Con la mano ho accarezzato con delicatezza il profilo del mio volto riflesso, come non facevo da tempo. Mi sono ricordata di quando, da bambina, passavo ore e ore di fronte alla superficie imparziale dello specchio, storcendo la bocca in smorfie, affascinata dai cambiamenti che avvenivano sul mio viso in pochi istanti. 

Ora, tutti guardano dalla finestra. E anche io lo faccio. Fuori, vedo le solite strade, le facciate immutabili dei palazzi di fronte al mio. Eppure tutto è nuovo, perchè ho ritrovato quegli occhi di bambina dimenticati da tanto tempo. 

Spero che rimarranno con me anche quando si potrà ricominciare: tutto appare molto più interessante.

Racconto di Annamaria

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