Illustrazione realizzata da Lorenzo Assennato

Mag 6, 2020 | 0 commenti

Saremo vincitori

Quando il decreto ci ha obbligato alla quarantena, l’ho immaginata come un’opportunità: un tempo per poter godere, insieme a mio marito, la tranquillità silenziosa della casa. I primi giorni sono trascorsi velocemente. 

In smart working si lavora tanto perchè non hai più orari. A parte il lavoro ho iniziato a capire che tutto mi veniva negato: contatti con la famiglia per videochiamata, foto di nipoti che stanno crescendo su di uno smartphone e niente hobbies; niente palestra e neanche il teatro, tra cui un copione da memorizzare e le sale teatrali che riapriranno chissà quando. 

La Messa di domenica in streaming, niente incontri con gli amici e sono sparite anche le cene in veranda. Abbiamo iniziato a comprendere la reale importanza dei mezzi informatici, a cogliere la bellezza di un’orchidea in fiore in primavera e la bellezza del tempo che scorre come sabbia in una clessidra infinita; cadrà anche quell’ultimo granellino che farà cessare tutto. Quando questo avverrà, capiremo l’importanza degli abbracci, delle strette di mano, dei baci e del vento che soffia sulla faccia, della brezza marina al tramonto e delle passeggiate sulla Murgia. Ricorderemo della Pasqua con soli due bicchieri e delle mascherine stese con il bucato, delle lunghe telefonate con i familiari e delle serie tv iniziate e finite in un solo giorno. Perderemo il silenzio e la bellezza di addormentarci mano nella mano per la paura del domani, la calma di raccontarci la giornata prima di andare a letto, perchè il tram tram prenderà il sopravvento. Cambieremo modo di vedere la vita, non saremo più spettatori alla finestra in un mondo che passa ma vincitori in una società che finalmente ritroverà i suoi valori.

Racconto scritto da Martina

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