Illustrazione realizzata da Elena Domenichini

Mag 9, 2020 | 0 commenti

Tornare al mare

Mi ritengo fortunata: c’è chi lavora, studia, vive lontano, lontanissimo dai propri cari. Io, invece, ho le persone importanti tutte qui vicino a me. In questo periodo ho percepito con più chiarezza il vantaggio di vivere di fianco alle mie sorelle e alle loro famiglie. I loro sorrisi sono una guida, una bandiera bianca durante la tempesta, indicano che va davvero tutto bene. 

Durante questi giorni, ho avuto la conferma di qualcosa che sospettavo da tempo. 

Quante volte ho osservato mio marito di sottecchi? E quante volte lui avrà fatto lo stesso? Dopo vent’anni insieme siamo cambiati, entrambi. Abbiamo ancora tanto tempo da condividere, ma non siamo più i due diciassettenni che si sono incontrati anni fa. Eppure. Eppure. Eppure non è cambiato nulla. O meglio: è cambiata la casa, è cambiato quello che facciamo insieme, è cambiato il modo di vivere il nostro rapporto, siamo cambiati anche noi, ma funziona tutto ancora alla perfezione, e gli ingranaggi della nostra relazione scorrono meglio ogni giorno che passa.

 

Questa consapevolezza mi fa “vedere tutto rosa”, come si suol dire, ma sarebbe meglio specificare “tutto d’oro”. Ogni cosa, infatti, è molto più preziosa di quanto non lo fosse prima: ogni attimo, ogni gesto, ogni sfumatura assumono una valenza e un significato profondo così intensi… abbiamo capito, forse, che la caducità del mondo che ci circonda non ci risparmia, che ogni giorno è un dono, ogni ora irripetibile, destinata a svanire una volta scaduto il proprio tempo. 

Quando tutto sarà finito nulla sarà come prima, perché è il mio punto di vista che è molto cambiato. Mi manca poter andare in giro, e mi manca il mare, o almeno l’idea del mare. Per questi motivi ho deciso di trovare un hobby, o anche meglio, un lavoro, vicino al mare, che da sempre è la mia grande passione. Ho capito che non c’è più tempo da perdere.

Racconto di  Biancamaria

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