Illustrazione realizzata da Federica Fabbian

Mag 14, 2020 | 0 commenti

Torneremo ad abbracciarci

Ecco il racconto della mia quarantena in due minuti. 

Durante questo periodo sono diventata mamma per la prima volta. La nostra quarantena è iniziata cinque giorni dopo il rientro dall’ospedale, quando il piccolo è tornata a casa con papà. 

Adesso siamo a casa, io, mio marito e Mattia, e non lo vedo come uno svantaggio. Anzi, è solamente un vantaggio perché possiamo conoscerlo, prenderci i nostri tempi e gestire tutto al meglio. 

L’unica pecca è che i parenti non possono vedere Mattia; i nonni e il bisnonno dovranno aspettare, non riuscendo a vederlo da neonato, ma quando avrà già qualche mese. Poi però, sono sicura, non mancherà il tempo per abbracciarsi. 

Ammetto che è stato un po’ faticoso il primo mese, visto che Mattia voleva sempre stare con me. Non sapevo come gestirlo, essendo il primo figlio, e dopo un mesetto desideravo uscire a godermi le belle giornate. 

Adoro stare all’aria aperta. E poi volevo condividere altri spazi, che non fossero quelli di casa, con Mattia. Avrei voluto che conoscesse altri bambini, ed io altre mamme con cui confrontarmi. 

Durante la quarantena non ho mai avuto paura del virus. Ho cercato di stare sempre molto attenta. Ma adesso comincio ad avere paura per Mattia. Quindi cerco di avere un occhio di riguardo per lui, consapevole del fatto che prima dovevo averlo soltanto per me. 

Per il resto, non vediamo l’ora di vedere tutti i parenti, per la prima volta, e di abbracciare tutti più forte che possiamo

Racconto di Licia

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