Illustrazione realizzata da Federica Fabbian

Mag 14, 2020 | 0 commenti

Un nuovo inizio

La nostra quarantena profuma di sogni: un bambino, un lavoro felice, una casa che profuma di torta con un cane e tante piantine. Desideri comuni a tanti, che però a noi sembrano unici. Desideri che ci eravamo dimenticati di volere per noi due, che abbiamo trascorso un periodo difficile, separati. Dentro a questo tempo così immobile, però, siamo riusciti a riscoprirci l’uno con l’altro e a riscoprire il nostro rapporto. Abbiamo trovato il tempo -quante volte, prima, non bastava mai?- per le piccole gentilezze, i piccoli gesti d’amore su cui le relazioni vengono costruite. Un sorriso. Una coperta rimboccata. Una cena preparata con amore. Si sta bene qui, nel nostro piccolo bilocale inondato di luce; i rumori della città che prima non davano tregua ora sono scomparsi, inghiottiti da un silenzio che qui a Milano sembra quasi irreale.

All’inizio, entrambi credevamo che questi giorni sarebbero trascorsi lentamente, bloccati dai non detti, dai litigi passati, da differenze che sembravano invalicabili. Ci studiavamo l’un l’altra senza diffidenza ma con timore, come con la paura di far crollare anche ciò che era rimasto di noi. 

Ma poi.

Ma poi abbiamo capito che l’unica persona con cui avremmo voluto condividere la quarantena, quella alla quale non avremmo saputo rinunciare, quella che ci sarebbe mancata molto più degli altri era lì, con noi, pronta a ricominciare.

Quando tutto questo sarà terminato, ci aspetta un volo in India, terra in cui abbiamo vissuto. Mentre guardiamo il sole calare per l’ennesima volta sorridiamo, e pensiamo che non è mai troppo presto per iniziare a sognare un nuovo inizio, una nuova vita. 

Tempo. Quante volte ci siamo detti: “ci vuole tempo”, “datti tempo”, “serve tempo”… il tempo è la cosa più preziosa che ogni essere vivente ha, così imprevedibile ed ingestibile, il tempo si accompagna alla pazienza e all’attesa. 

Questa pandemia che ci ha costretti alla quarantena l’ho vissuta con l’amore di una vita. Guardiamo fuori da un’ampia porta finestra di un piccolo bilocale a Milano, non è casa nostra ma ne sogniamo spesso una con tante piante e molta luce. Stiamo bene chiusi nel nostro piccolo mondo, stiamo recuperando il tempo insieme, tempo che abbiamo passato lontani l’uno dall’altra per una separazione temporanea. Stiamo apprezzando questo tempo per disegnare i nostri desideri, per immaginare la nostra Fase 2: una famiglia, un cane, tanti viaggi, una vita davanti…

I pensieri corrono veloci ma ora il tempo è sospeso, ovattato, stordito e a volte è difficile stare in bilico. Siamo dei funamboli con un’asta in mano, alle due estremità: fantasia e realtà.

Racconti di Giovanna

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