Illustrazione realizzata da Davide Reggiani

Mag 3, 2020 | 0 commenti

Vivere il presente

Improvvisamente sembra tutto così lontano e privo di senso.

Tutto ciò che davamo per scontato adesso è irreale, quasi un’illusione.

Mi sento come se solo adesso mi rendessi conto di quanto fossimo privilegiati prima. Anche io sono stata spesso incurante delle mille cose che avevo intorno a me. Una famiglia che mi sostiene nonostante tutto, un ragazzo che mi ama, degli amici con i quali ridere davanti a un caffè o una buona birra.

Ma ero sempre alla ricerca di qualcos’altro.

Sono qui, in terrazza, in compagnia della mia gatta. E’ il giorno di Pasquetta, un giorno che non ho mai passato in casa ma sempre in compagnia di amici, magari sulla riva di un lago o in mezzo ad un bosco.

E’ un giorno luminoso e soleggiato, con un’aria mite e squisita come se la natura volesse dire ” guardate come sono bella senza di voi, chiusi in casa, intrappolati come topi mentre la vostra stesse nave affonda.”

Sono qui insomma, nel mio terrazzo, e mi ritengo fortunata perché posso godere dell’aria primaverile di una giornata di metà di aprile serena e temperata. La mia gatta sonnecchia, adagiata voluttuosamente vicino a una pianta in vaso. 

Mi sento insignificante, impotente e nostalgica. 

Mi sento serena, qui sotto il sole (ma magari già tra qualche ora mi sentirò in tutt’altro modo, è dura la vita per dei lunatici di natura durante una pandemia) perché so di far parte della natura e di essere mortale. In questo momento, mentre mi scaldo al sole sento che tra me e la mia gatta non c’è nessuna differenza. Lei si gode  la luce e il fresco della pianta, io apprezzo la primavera. Sono ancorata al presente come lei, l’unica cosa possibile e sensata da fare sempre, non solo ai tempi del corona virus. 

Se mai questo tempo ci insegnerà qualcosa sarà proprio questo: godere delle piccole cose, perché non abbiamo altro che questo. E magari impareremo a riconsiderare tutto il nostro vivere in questi termini. A qualcuno potrà sembrare deprimente questa visione della vita ma per me, che sono una maniaca del controllo, non c’è niente di più liberatorio.

Racconto di Silvia

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